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Trasporto ferroviario

Il rumore causato dal trasporto ferroviario è dovuto principalmente al contatto tra le ruote dei treni e i binari ed è anch'esso influenzato dalla velocità dei treni e dalla loro tipologia (treno merci, treno passeggeri, ecc.).
Nella provincia di Milano, la R.F.I. (Rete Ferroviaria Italiana) ha svolto alcuni monitoraggi in zone residenziali adiacenti alle linee ferroviarie.
I limiti di riferimento sono divisi in due fasce di pertinenza, in relazione alla velocità che possono raggiungere i treni e alla distanza dalle rotaie.

Definizione delle fasce di pertinenza per il rumore ferroviario secondo il Decreto del Presidente della Repubblica del 18 novembre 1998, n. 459: Fascia A (dB(A)) e Fascia B (dB(A)).

Limite di riferimento - Fascia A (dB(A))
Velocità della linea ferroviaria Distanza Limite diurno Limite notturno
> =200 Km/h 100 m 70 60
< 200 Km/h 100 m 70 60

 

Limite di riferimento - Fascia B (dB(A))
Velocità della linea ferroviaria Distanza Limite diurno Limite notturno
< 200 Km//h 150m 65 55
< 200 Km/h 250 m 65 55

Considerando i limiti definiti per la fascia di rispetto A (entro i 100 metri), 3 postazioni su 10 superano il limite di 70 dB(A) nelle ore diurne, mentre tutte le postazioni superano il limite nelle ore notturne.
Riguardo alla fascia B (oltre i 150- 250 metri), 7 postazioni su 10 superano i 65 dB(A) diurni e nuovamente tutte le postazioni superano i 55 dB(A) notturni.