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Bussero

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Cenni storici

La probabile origine romana del paese sembra avvalorata dal ritrovamento di un sarcofago contenente i resti della giovane "Lupulia", patrizia germanica andata in sposa ad un cittadino romano. Antiche mappe catastali con strade che costeggiavano il torrente Molgora testimoniano che l'abitato esisteva già nell' anno 852. Con un decreto del 15 Luglio 1375 Gian Galeazzo Visconti estendeva la podestà di Milano per un raggio di dieci miglia intorno alla città. In seguito il paese venne compreso nel contado di Melzo ed ebbe come signori o Marliani (1412), i Cotta (1441), gli Stampa (1524), i Triulzio (1531) ed infine nel 1778 i Greppi.

Un'illustre busserese del passato, già citato da Bonvesin da la Riva nel suo "De magalibus Mediolani" fù Goffredo da Bussero che nel 1145 fondò l'ospedale di S. Barnaba in Brolo a Milano, divenuto poi l'Ospedale Maggiore. Originario del luogo era anche il grande cronista milanese Gotifredo da Bussero che sul finire del XIII secolo scrisse il "Liber Notitiae Sanctorum Mediolani", preziosa ed autorevole fonte per la ricostruzione della storia della Diocesi Ambrosiana.

Oggi in centro al paese numerosi interventi di restauro hanno ripristinato la forma originaria degli edifici, conservando l'impianto dell'antico borgo rurale con case ad andamento longitudinale, vie strette e tortuose sulle quali si aprono i portoni d'accesso ai vecchi cortili. Nell'ultimo trentennio il paese ha avuto un forte sviluppo urbanistico, in particolare verso sud, collegando il centro abitato alla metropolitana. Oggi Bussero conta circa 8000 abitanti.

 


 

Da vedere

Il minuscolo centro storico è rimasto intatto in quanto la recente urbanizzazione è cresciuta a margine della stazione della linea MM2 del metrò. Tre belle ville edificate tra il '500 e il '700 fanno corona alla Parrocchiale di antica fondazione duecentesca. Nel granaio di quella che fu la residenza dei conti Greppi è allestito un piccolo museo della cultura contadina. 

Villa Sioli e Legnani
La Villa fu realizzata nel Seicento su richiesta della famiglia Corio già proprietari di palazzo Casnati che desideravano una "seconda casa", luogo privilegiato di riposo e dedito al diletto e alla meditazione, lontano dal mondo del lavoro e della fatica.

Villa Radaelli
Fu costruita all'estremità nord orientale dell'antico borgo di Bussero e questo determinò la forma dell’antica piazza grande oggi Cavour.
Il ruolo urbanistico di primaria importanza assunto da villa Radaelli caratterizza fortemente la morfologia del settore del borgo in cui fu inserita.
I primi documenti che attestano l’esistenza sono del Settecento.

Villa Casnati
Villa Casnati è uno degli edifici più antichi di Bussero e si trova nel nucleo storico.
L'edificio nobile era caratterizzato da un solo corpo con la corte d'onore e corpi rustici sulla via delle Acque – oggi via san Carlo; faceva parte del complesso anche un giardino all'italiana che si allungava a ponente dell'edificio fino al limitare della campagna.
La parte più antica della villa risale alla prima metà del Cinquecento.

Palazzo Berti
Palazzo Berti è uno degli edifici più antichi di Bussero, forse coevo di villa Casnati cui era un tempo collegato direttamente dalla via S. Maria.
 


 

Sagre e appuntamenti

  • Festa di Bussero
    Seconda domenica di ottobre. La Festa è l'occasione per incontrarsi nelle strade e riscoprire le realtà della vita delle corti e delle cascine.