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Il Naviglio della Martesana, assieme al Naviglio Grande, fu per oltre 400 anni protagonista dello sviluppo economico, commerciale, turistico ed agricolo della città. Il Naviglio della Martesana, ideato da Filippo Maria Visconti e costruito da Francesco Sforza nel 1457, derivava le sue acque dal fiume Adda, in sponda destra, sotto il Castello di Trezzo e, dopo un percorso di circa 19 Km., sfociava a Milano, mescolandosi con le acque del Seveso, nel bacino detto "il tombone di S.Marco ", ove, esisteva un laghetto da cui aveva origine la fossa interna. Nella fascia del suburbio esterno alla città, lungo la Martesana, si ammiravano borghi, cascine, ville, edifici religiosi, giardini, campi, orti e boschi, soprattutto, nel tratto Crescenzago - Cernusco sul Naviglio - Inzago. 

Le acque del Naviglio svolgevano sia una funzione agricola per l'irrigazione dei campi, sia una funzione commerciale. Il Naviglio della Martesana fu dapprima chiamato "Naviglio Piccolo", poi prese il nome di "Martesana " dal contado di cui faceva parte il territorio che il Naviglio attraversava.