» Vai al contenuto


Torna alla home page del Portale della Provincia di Milano  Torna alla home page di Cultura

Navigazione



 

Metropoli

| altro |

Architetture del '900: Torre littoria a Cernusco sul Naviglio

Cernusco s/N, Torre littoria - foto Archivio dello SpazioTra i principi fondamentali dell’architettura razionalista, insieme all’avversione per i “fronzoli”, vi era il principio dell’utilità. I grandi maestri di quella scuola trovarono dunque nella committenza pubblica il modo migliore per esprimere in forme schiette, poderose e lineari il concetto di una architettura di pubblica utilità. Ma se a tale nobile scopo poteva affiancarsi l’enfasi del Regime che promuoveva l’opera, l’architetto poteva dirsi doppiamente soddisfatto.

Nel 1928 si iniziò così a pensare ad una “Torre Littoria” che svettasse su Cernusco, più alta di ogni altra torre dei paesi circonvicini: una forma di “campanilismo” laico in stile Novecento! Poiché venne richiesto il contributo della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, l’ente creditizio suggerì al comune che vi si sarebbe potuta investire utilmente la somma già destinata all’acquedotto. Ed ecco crescere la torre quadrata, fatta col clinker, il cemento, il ceppo dell’Adda e il travertino - richiamo alla “romanità”- la quale nel 1932 venne inaugurata col suo gran fascio littorio dotato di antenna, donde il tricolore sventolava sulle campagne della Martesana.

Peccato che si dovette poi aspettare il 1937 perché l’acqua effettivamente venisse erogata dalla gigantesca torre, e dalle pompe in essa racchiuse, per sottrarre migliaia di contadini alla servitù del pozzo. Nel dopoguerra ci si limitò ad attenuare il fascio e la torre è oggi nota come “Torre dell’acqua”, grandiosa infrastruttura che con le vicine scuole elementari e la ex-palazzina G.I.L.(oggi sede dell'ASL) forma un significativo complesso di architetture del razionalismo d’anteguerra.