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Intervento di Novo Umberto Maerna, Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano

"Quindici anni di esperienza, assieme alla ricerca costante della qualità e dell’eccellenza artistica, hanno fatto di Adda Danza un festival tra i più seguiti in provincia di Milano. E’ perciò con estrema soddisfazione che saluto l’edizione 2010 dell’evento, che rientra appieno negli obiettivi che la nuova Amministrazione Provinciale - e l’Assessorato alla Cultura in particolare - si è data: favorire il policentrismo delle culture e la diffusione territoriale delle proposte artistiche, che non debbono essere appannaggio esclusivo della città di Milano.

Una missione che Adda Danza ha egregiamente svolto sin dal 1996, assumendo nel tempo il profilo di un festival destinato a valorizzare un territorio, ad arricchirne l’offerta culturale estiva, a integrare il panorama milanese inserendosi nelle più belle località della Provincia sul corso del fiume Adda, in un’ottica decisamente metropolitana ma rispettosa delle peculiarità e delle identità territoriali. La capacità di scegliere e proporre al pubblico alcune delle compagnie più affermate del panorama nazionale e internazionale, inoltre, va ascritta ad ulteriore merito degli organizzatori, i quali confermano la naturale propensione di Milano e della sua provincia all’eccellenza culturale.

Permettetemi inoltre qualche riflessione di carattere generale, e se volete ‘valoriale’ ed ‘identitario’, sul significato di questa bella rassegna. La danza, prima ancora di un’arte, è infatti vita: è questo il senso del suo valore di matrice culturale.

Nelle più antiche civiltà tradizionali, la danza era sempre un'esperienza determinante nella vita di gruppo sociale. L'uomo primitivo esprime danzando ogni fondamentale avvenimento comunitario: nascite, morti, matrimoni. La danza primitiva è danza guerriera, danza magica, danza sacra, danza della fertilità: è comunque un'attività che ha sempre carattere rituale, che nasce in quanto rappresentativa degli accadimenti della vita della tribù. Nella società arcaica è essenziale il suo valore di modo di espressione della religiosità, il suo esistere come forma di contatto con l'ignoto, con le leggi sovrumane che regolano i cicli naturali: è il linguaggio usato dall'uomo primitivo per esprimere l'irrazionale, il trascendente.

Nella danza la comunicazione avviene tramite i movimenti significativi del corpo: è dunque un linguaggio il cui strumento è il gesto. Una forza che è resistita brillantemente ai secoli, e che oggi ci dà l’esatta dimensione di cosa significhi l’importanza di diffondere una Cultura ricca di significato, aliena dalle volgarità e dalla banalizzazione. Tutto quanto fanno con efficacia, passione e competenza gli organizzatori di Adda Danza. Capaci così di diffondere una Cultura dell’Appartenenza."