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L'Adda in bicicletta
A Vaprio d'Adda vi è un luogo incantato dal quale parte un percorso ciclo-pedonale tra i più suggestivi della provincia. E' la "Casa del Custode delle Acque" un edificio di fine Cinquecento,antico casello daziario, collocato fra l'Adda e il Martesana. Oggi sede di un vivace circolo culturale, il sito ospitò il Van Vittel e il Belotto che da lì ritrassero delle vedute monumentali dell'Adda. Proseguendo contro corrente l'itinerario si inoltra in una selva che ha alla sua destra la proda del fiume e alla sinistra la ricca vegetazione del parco del Monasterolo, la villa Castelbarco edificata sull'antico monastero vallombrosiano dove il Petrarca soleva riposarsi. Un chilometro dopo la pista giunge al Santuario carmelitano di Concesa, dove si nota l'incile del Naviglio Martesana. L'Adda prende ora aspetto di canyon e corre tra due rive scoscese di una roccia di puddinga nota come "ceppo dell'Adda"; lambendo i contrafforti del castello di Trezzo si notano gli orifizi delle più ampie grotte di pianura della Val Padana dislocate sotto le segrete del castello visconteo e ad esso collegate. In alto svetta la torre di Bernabò Visconti ove, come vuole la leggenda, ancora si aggira il fantasma del tiranno che lì morì avvelenato dal nipote...Dai giardini che circondano i ruderi del maniero una rapida discesa si ricollega alla riva dell'Adda che qui riassume l'andamento lento e l'aspetto quasi lacustre. E' il luogo dove il Manzoni colloca la fuga di Renzo in Terra di San Marco. Il percorso, lasciatosi alle spalle la monumentale centrale idroelettrica, ora si snoda tra il placido fluire dell'Adda e il Naviglio di Paderno, la bretella fluviale progettata dal Meda nel XVI secolo ma realizzata solo nella seconda metà del Settecento. La zona è nota come"Valle dei Mulini" per i numerosi impianti di macchine idrauliche attivati dal naviglio. Sulla destra sarà visibile dopo l'ansa di Cornate il punto che fece probabilmente da fondale alla "Vergine delle Rocce" di Leonardo; lungo la riva milanese si erge la Rocchetta sforzesca che presidiava il confine con la Repubblica di Venezia. Oggi, sempre nel territorio di Cornate d'Adda, una ripida scalinata conduce al Santuario di Santa Maria della Rocchetta. Nei pressi del limite della Provincia di Milano con quella di Lecco, si incontra infine Villa Paradiso, un sito archeologico ancora all'attenzione degli studiosi dove stanno emergendo i relitti di una villa fructuaria del IV secolo dopo Cristo. Il percorso ciclabile prosegue quindi sino a Paderno e Imbersago.
Percorso cilabile
Partendo dal castello di Trezzo, il cicloturista può dirigersi: verso nordvedrà le anse del
fiume, il Naviglio di Paderno, i mulini settecenteschi, il paesaggio della "Vergine delle Rocce", e
con una piccola deviazione, il Santuario di Santa Maria della Rocchetta e la fortificazione
sforzesca; potrà poi proseguire fino al ponte di Paderno. verso sud vedrà alla sua sinistra
il villaggio industriale di Crespi d'Adda (sito UNESCO), a destra il Santuario barocco dei
Carmelitani, il parco e il mulino del Monasterolo, le ville sull'alta riva vapriese e la Casa del
Custode delle Acque.
Trezzo sull’Adda, Centrale idroelettrica Taccani
Realizzata nel 1906 su progetto di Gaetano Moretti e disegno tecnico dell’ingegnere Covi,
è uno dei più famosi esempi di architettura modernista della regione, in cui l’articolazione
dei volumi risponde al tempo stesso alle esigenze tecniche e all’inserimento
dell’edificio nel contesto paesaggistico del fiume e dei soprastanti ruderi del castello. I
suoi rilievi in ceppo (particolare roccia sedimentaria), e i moderni influssi Liberty, si fondono
in un suggestivo gioco romantico.
Trezzo sull’Adda, Castello Visconteo
E’ uno dei più importanti e pittoreschi della Lombardia. Situato su una stretta e scoscesa
penisola circondata dal fiume, sul cui fianco una serie di spalti, con sottostanti casematte
scavate nella roccia, che rinforzavano ulteriormente la difesa. Il nucleo del castello è un vasto
cortile rettangolare sul quale si affacciavano l’abitazione del castellano e gli alloggi
delle truppe. La struttura muraria è costituita da massi quadrati e ciottoli fluviali intervallati
a corsi di mattoni. Al castello era collegato un colossale ponte in muratura (del quale restano
solo le spalle di sostegno), che con un’unica arcata e passaggi sovrapposti scavalcava il
fiume. Il passaggio superiore, a cielo libero, era fiancheggiato da un parapetto merlato con due
torri munite di ponte levatoio in corrispondenza degli accessi.
Vaprio d’Adda, Villa Melzi d’Eril
Complesso edificato sui resti di un castello medievale nella seconda metà del ‘400 in posizione dominante la Valle d’Adda, verso il quale scendono ampie terrazzamenti a giardino. Nel ‘600 fu modificato e ampliato. All’interno nelle sale prevalgono le decorazioni del ‘700 e fregi dell’800; l’arredamento, di alta qualità, è in stile impero. I proprietari ospitarono a più riprese Leonardo da Vinci tra la fine del ‘400 e l’inizio del ‘500. Di stile leonardesco, ma meno raffinato è “La Madonna col Bambino”, noto per le sue dimensioni con il nome di “Madonnone”, un affresco conservato all’interno.