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Giardini storici

Trezzo sull’Adda. Parco comunale del Castello Visconteo


La peculiarità di questo parco sta nella sua  posizione eminente su uno sperone di roccia che si affaccia sul canyon scavato dall’Adda, dirimpetto all’alta sponda bergamasca. Nonostante l’antichità del sito (si parla di un castelliere di età neolitica!), il giardino risale al XX secolo o al più tardi alla fine dell’Ottocento, età in cui intorno all’antica fortezza spagnola demolita da Napoleone, venne costruita una villa liberty.


Il disegno delle aiuole risponde al gusto eclettico proprio del primo Novecento, con la ricerca di effetti prospettici che sfruttano l’imponente scenario dei ruderi viscontei. In altri scorci il giardino è in funzione del panorama, attrezzato dunque con terrazze e panchine che invitano alla contemplazione dei Monti Lariani. In altri angoli il giardino assume l’aspetto del frutteto e del vigneto: la cura destinata alle piante alimentari risale all’età viscontea quando il giardino era inteso come un “chioso”; lì le siepi di mortella sono sagomate in modo regolare. In ogni caso non mancano poderosi cedri del Libano, alti cipressi, latifoglie nostrane ed esotiche e zone boschive dall’aspetto selvatico ove arbusti e alberi d’alto fusto si intrecciano.

Nel complesso questo giardino rivela le diverse destinazioni d’uso dello spazio aperto intorno al castello: luogo ameno e di piantate esotiche in età viscontea (vi è testimoniato il primo albicocco del Milanese), spazio per manovre nell’età spagnola, infine luogo inselvatichito e scenario di cupe leggende durante il Romanticismo. In ogni caso un luogo assolutamente unico nel paesaggio milanese.