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Cenni storici
Sull'origine del toponimo Bresso esistono diverse interpretazioni. Brixium deriverebbe dal termine celtico brig che significa colle o rocca. Si può quindi immaginare la Bresso delle origini come un piccolo gruppo di capanne poste in una posizione leggermente sopraelevata. Una seconda ipotesi riconduce l'origine del toponimo a Bresse, regione della Francia orientale, terra di provenienza dei Galli, che avrebbero poi imposto il nome del loro luogo di origine alla terra conquistata. Bresso deriverebbe poi da un nome di persona di origine germanica Berizzo, un proprietario terriero: è possibile che, secondo una consuetudine anticamente in uso, il nome di persona sia passato a denominare una località. Nel 1290 Goffredo da Bussero nel suo Liber notitiae sanctorum Mediolani ricostruisce l'inventario delle istituzioni ecclesiastiche nel Milanese e cita "in plebe Bruzzano, loco Brixio, ecclesia Sancti Nazari": alla fine del duecento Bresso è un villaggio rurale di una certa importanza.
Nel 1400 La campagna si popola di filari di gelso, pianta tanto importante per l'economia bressese dei secoli successivi e ancora oggi raffigurata sullo stemma del Comune. Bresso diventa feudo dei Conti Patellani, un'antica famiglia di discendenza romana, stabilitasi a Milano nel XVI secolo. Non è possibile ricostruire quando Bresso diventi un Comune autonomo: il paese è un feudo dei Patellani nel cinquecento, per un breve periodo (1717-1721) è affidato alla nobile casata dei Perini e ritorna ai Patellani fino all'entrata in vigore della riforma.
Nel 1800 nell'elenco delle professioni registrate in comune i contadini sono ancora la categoria maggiormente rappresentata, ma cominciano a comparire muratori, falegnami, facchini e operai. Sono i primi segnali del processo di industrializzazione che diverrà rilevante negli anni a seguire. Alessandro Manzoni compie frequenti visite a Bresso: dalla sua residenza estiva di Brusuglio, si reca in visita a Villa Patellani dove si trattiene conversando, insegnando dottrina cattolica ai ragazzi e suonando il pianoforte. Bresso ritorna municipio autonomo per regio decreto nel 1884 e da allora lo sarà fino ai giorni nostri. In questi ultimi anni si è fatta pressante la necessità di coniugare la valorizzazione delle risorse e delle potenzialità della comunità bressese (Parco Nord, tessuto produttivo artigianale e piccola-media impresa, Centro di Ricerche) con le opportunità offerte dall'integrazione con i processi di sviluppo dell'area più vasta del territorio che la circonda.
- Villa Patellani Rivolta
Residenza estiva della famiglia dei Conti Patellani, è una tipica villa settecentesca lombarda, rifacimento di una preesistente costruzione cinquecentesca di cui non ci sono tracce. La Villa Patellani viene acquistata nel 1939 dal sig. Rivolta, determinandone la mutazione del nome in Villa Rivolta.
- Chiesa dei S.S. Nazaro e Celso
A navata unica, priva di cappelle, con la facciata a capanna, affiancata dal campanile, dall'ossario e dalla casa parrocchiale. Il campanile subisce un crollo e viene distrutto alla fine del cinquecento. Viene ricostruito nel 1611 e ulteriormente modificato in epoca recente. La chiesa acquista notevole importanza alla fine del Seicento.
- Chiesa della Beata Vergine del Pilastello
Santuario dedicato alla Beata Vergine delle Grazie, per i molti favori che i devoti hanno ottenuto per sua intercessione in seguito a qualche grazia ottenuta. Un'antica iscrizione che si scorgeva presso la balaustra, ci assicura che il Santuario risale al 1400 circa, come pure il dipinto raffigurante la Beata Vergine delle Grazie assisa in trono e con Gesù bambino sulle ginocchia. Tale dipinto si trova immediatamente sopra l'altare. Gli affreschi che ancora si possono ammirare furono eseguiti su commissione della contessa Caterina Perini prima del 1700.
- Parco Nord di Bresso
Parco ricco di aree verdi per il tempo libero e piste ciclabili.
Per raggiungere il Parco:
IN AUTO:
A4 MI-VE : uscita Sesto San Giovanni-Cinisello Balsamo, dopo 2 km in direzione Milano svoltare a destra per Bresso-Parco Nord.
IN AUTO DA MILANO:
Viale Fulvio Testi: direzione Monza-Lecco, dopo 1 km fuori dal Comune di Milano seguire le indicazioni a sinistra per Bresso-Parco Nord.
CON I MEZZI PUBBLICI:
Metrotramvia n.4, capolinea Parco Nord, poi, solo nei giorni festivi, "Trenino del Parco".
DALLA STAZIONE MILANO CENTRALE:
Autobus 727, 724 per Monza o Cinisello Balsamo, fermata Centro Scolastico Parco Nord, poi scavalcare la passerella ciclopedonale.
CON LA METROPOLITANA:
MM3: stazione ZARA, poi Tram 11 fino al Capolinea Bignami, dopo 500 mt a piedi, in direzione Nord.
MM1: stazione SESTO RONDO', poi autobus 708 fermata Parco Nord.
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Parco Rivolta
Aperto al pubblico. Costituito da circa 30.000 mq di giardino annesso alla Villa Patellani-Rivolta, con alberi secolari, grandi aiuole a prato o fiorite e attrezzate per i bambinI.
- 8a Festa del Quartiere via Papa Giovanni
La prima domenica di giugno in Via Papa Giovanni. Festa con prodotti gastronomici, esposizioni d'arte e giochi per i bambini (laboratori di aquiloni). Si effettua la MOSTRA E DIMOSTRA, mostra dell'hobby creativo.
- Sagra del Pilastrello
Ultima domenica di settembre in Via Vittorio Veneto. Sagra di quartiere con bancarelle, esposizioni e attività ludiche per i bambini.
- Mercatino dell'antiquariato e del collezionismo
Ogni ultimo sabato del mese in Via Veneto.