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Sabato 15 luglio
MOBILE: GIGANTIC PHILOSOPHICAL EVENT
TEATRO DAL VERME ore 21.00
Hernando de Soto Maurizio Ferraris Stefano Rodotà John Searle Barry Smith Nicola Arigliano Quintet
Letture Il mistero dell’ontologia sociale di John Searle Il mistero del Capitale di Hernando de Soto Atti Documentali di Barry Smith Il diritto al segreto di Stefano Rodotà Documentalità e telefonini di Maurizio Ferraris Coordina Riccardo Chiaberge
Concerto Il nostro grande swing di Nicola Arigliano Quintet
Ingresso su prenotazione al num. 02/29532248
Domenica 16 luglio ore 12.00 Alberto Abruzzese Hernando de Soto Maurizio Ferraris Stefano Rodotà con Armando Besio Forma piazza Tito Lucrezio Caro 1
Barry Smith
È Professore Emerito di filosofia presso l’Università di Buffalo e Direttore del “US National Center for Ontological Research.” Numerosissime sono le sue pubblicazioni sull’ontologia e sulle sue applicazioni, inclusi studi sull’ontologia sociale di John Searle e sul lavoro di Hernando de Soto sull’ontologia dei diritti di proprietà e del diritto economico. Nel 2002 ha ricevuto 2.2 milioni di euro per il Wolfgang Paul Prize dell’Alexander von Humboldt Foundation.
John Searle
John Searle è nato a Denver nel Colorado il 31 luglio del 1932. Allievo di John L. Austin a Oxford, è stato visiting professor presso le Università del Michigan, di Washington, di Oslo, alla State University di New York e al Brasenose College di Oxford. Attualmente insegna Filosofia alla Università di California (Berkeley). È membro della American Academy of Arts and Science. Il suo primo libro Speech Acts (Atti linguistici), apparve nel 1969, e ricollegandosi alle teorie austiniane insiste sul carattere di attività del linguaggio, di ciò che si fa quando si pronuncia un enunciato. In Fondamenti della logica illocutiva (1985, insieme con D. Vanderveken), Searle ha sviluppato una versione ancora più formalizzata di questa teoria.teoria. Si è poi dedicato a ricerche di filosofia della mente, attaccando in Menti, cervelli e programmi (1980) l’assimilazione tra la mente e il computer. In Dell’intenzionalità, Searle ha proposto una teoria generale dei fenomeni mentali, mentre le sue ricerche di filosofia della mente si sono orientate in una direzione nettamente anti-cognitivista in Menti, cervelli e computer (1984) e La riscoperta della mente (1992). Dal 1995 (La costruzione della realtà sociale), una parte importante della sua attività è rivolta allo studio della ontologia sociale. Il suo ultimo libro è La mente (2005).
Stefano Rodotà
Stefano Rodotà è professore di Diritto civile presso l’Università di Roma “La Sapienza” ed è stato Presidente dell’Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali. Attraverso l’analisi dei concetti di diritto, libertà e cittadinanza, momento centrale della sua ricerca è il confronto con le questioni che, dopo l’irruzione del potere della tecnologia nella vita democratica, sottolineano la complessità del rapporto tra sfera privata e sfera pubblica: in particolare la bioetica, la privacy, l’accesso all’informazione, la formazione del consenso e la responsabilità della scienza. Tra le sue opere: Tecnologie e diritti (1995); Libertà e diritti in Italia (1997); Repertorio di fine secolo (1999); Tecnopolitica (2004); Intervista su privacy e libertà (2005).
Hernando de Soto
Hernando de Soto, fondatore e presidente dell’Istituto per la Libertà e la Democrazia del Perù (ILD), è considerato dall’“ Economist” uno fra i più importanti “think tank” del mondo; sul numero speciale di “Time” del maggio del 1999, dedicato ai “Leader del nuovo millennio”, è stato selezionato tra i cinque innovatori latino-americani del secolo; inoltre, la rivista “Forbes”, nel numero del suo ottantacinquesimo anniversario, lo ha annoverato tra le 15 persone “che reinventeranno il vostro futuro.” Con l’ILD, de Soto sta mettendo a punto e perfezionando programmi di formazione di capitale per i poveri nel mondo. Ha pubblicato due best-seller sul tema dello sviluppo economico e politico, che sono stati tradotti in 20 lingue: The Other Path, a metà degli anni ’80, e Il mistero del Capitale, alla fine del 2000.
Maurizio Ferraris Maurizio Ferraris è professore ordinario di Filosofia teoretica alla Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Torino, dove dirige il Centro interuniversitario di ontologia teorica e applicata. Ha scritto una trentina di libri, tra cui la Storia dell’ermeneutica, giunta alla quinta edizione e tradotta in inglese e in spagnolo, ed Estetica razionale, che ha rilanciato il dibattito sull’estetica come teoria della percezione. Tra i più recenti: Experimentelle Ästhetik, L’altra estetica, Una ikea di università, Il mondo esterno, A taste for the Secret (scritto con Jacques Derrida), tutti del 2001, Ontologia, Introduzione a Derrida, Goodbye Kant! Cosa resta oggi della Critica della ragion pura (giunto alla quarta edizione) del 2004, e Dove sei? Ontologia del telefonino (2005), che in pochi mesi ha venduto oltre 10.000 copie ed è stato insignito del Premio Filosofico Castiglioncello.
Riccardo Chiaberge
Riccardo Chiaberge (Torino 1947) dirige attualmente il supplemento domenicale de “Il Sole 24 Ore”. Dopo aver lavorato al Centro Einaudi di Torino e alla rivista “Biblioteca della libertà”, ha iniziato la carriera giornalistica a “La Stampa” nel 1976, per poi passare al “Mondo” e nel 1981 al “Il Sole 24 Ore” come responsabile della terza pagina e del supplemento “Domenica” fondato nel dicembre 1983. Dal 1984 al 2000 ha lavorato al “Corriere della Sera”, prima come caporedattore alla cultura e poi come inviato ed editorialista su temi culturali e scientifici. Tra i suoi libri, Ingegneri della vita (1988, con il Premio Nobel Renato Dulbecco), Cervelli d’Italia. scuola, scienza, cultura, le vere emergenze del paese (1996) e L’algoritmo di Viterbi. Da profugo a re dei cellulari: la straordinaria avventura di un italiano in America (2000). Ha pubblicato il suo primo romanzo, Salvato dal nemico. 1944: una strage nazista nell’Italia divisa dall’odio.
Nicola Arigliano
Nicola Arigliano può senz’altro essere considerato il più grande cantante di jazz che l’Italia abbia avuto. Il suo repertorio va dallo swing italiano ed americano degli anni ’30, ’40, ’50 e ’60, a tutta una serie di canzoni grottesche tipiche del suo personaggio, che ne hanno caratterizzato il repertorio. Con il suo cd I sing ancora del 1996 ha vinto il Premio Tenco. Riprende da questo momento un’intensa attività live (100 concerti l’anno) e discografica che, grazie all’impegno della Nun Entertainment, lo riporta alle attenzioni del grosso pubblico e della critica, facendogli vincere, nel 2003, il disco di platino. Da allora sono stati pubblicati: Nu’ ritratto... della Onyx, Italian crooner to the americans della Philology, in cui Arigliano canta solo successi americani, cosa veramente rara, Go, man! e l’ultimo My name is Pasquale, che ha avuto un vasto seguito. Nel 2005 ha partecipato al Festival di Sanremo col brano Colpevole, vincendo il Premio “Mia Martini” della critica.
Concerto Il nostro grande swing di Nicola Arigliano Quintet
Musiche On the sunny side of the streeet Adagio Biagio Ain’t she sweet Il pinguino innamorato Buonasera signorina But not for me Colpevole È solo questione di tempo Black coffee Venti chilometri al giorno All of me Maramao perché sei morto SatchmoMarilù Permettete signorina Quel motivetto che mi piace tanto Lodovico Amorevole Bombolo Ziki paki ziki pu I sing ammore Arrivederci Donna Ho un sassolino nella scarpa It had to be you Motitat Carina Merci beaucoup Baby kiss me
Nicola Arigliano Quintet Nicola Arigliano voce Frank Antonucci chitarra Nick Mandarino batteria Angelo Otis Rosi contrabbasso Umberto Trinca fisarmonica
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