I
parchi di cintura verde metropolitana
sono presenti in diverse città
europee: Parigi, Londra, Randstad-Holland,
Francoforte, Milano hanno aree protette
intorno alla città.
Queste aree mostrano caratteristiche del
territorio differenti: il parco di cintura
attorno a Milano presenta una maggiore
estensione di aree agricole rispetto alle
aree boschive.
In origine una fitta copertura forestale
costituita essenzialmente da querceti
misti di farnia e carpino bianco misti
a tigli, olmi, frassini, aceri campestri
e ciliegi selvatici sostituiva l'attuale
uniformità agraria del paesaggio.
Anche le zone umide e gli ambiti fluviali
erano diffusi: lanche e meandri del Lambro
e di altri corsi d'acqua, zone di affioramento
della falda (poco sotto il livello del
suolo in alcune aree della pianura), fontanili
ed aree paludose ospitavano la vegetazione
tipica delle zone umide, con ontani neri,
pioppi e salici, canneti, giuncheti a
creare un ecosistema ricco e capace di
ospitare presenze faunistiche pregiate
(aironi, rapaci, cicogne, garzette, oche
selvatiche, nitticore ed altri uccelli
di palude oltre a specie ormai scomparse
come la lontra, il castoro, il lupo, l'orso,
il cervo).
Una serie di aree verdi d'interesse naturalistico
è comunque rimasta disseminata
nel territorio della bassa a testimonianza
di una ricchezza naturale unica e irripetibile.
Nelle schede che seguono vengono proposte
alcune delle aree naturali oggi fruibili
in termini di educazione ambientale.
Un ruolo importante all'interno di queste
aree è giocato dai fontanili. I
fontanili sono emergenze di acqua che
affiora dove la falda trova strati argillosi
impermeabili che le permettono una risalita
in superficie. L'acqua sbocca formando
una polla, ovvero una fonte dalla quale
si origina la cosiddetta testa del fontanile.
Ai margini della testa del fontanile si
sviluppa una vegetazione ricca e rigogliosa
che va a creare una piccola oasi di natura
in mezzo alla campagna.
Il Parco individua alcune zone di salvaguardia
specifica delle risorse naturali più
pregiate. Sono Riserve Naturali il Fontanile
Nuovo (Bareggio), le Sorgenti della Muzzetta
(Rodano) e l'Oasi di Lacchiarella. Vi
sono poi zone di tutela e valorizzazione
paesistica nella quale agricoltura e natura
s'integrano per formare il caratteristico
paesaggio di pianura. Un paesaggio nel
quale è centrale il ruolo di siepi
ed alberature (pensiamo all'area ovest
del Parco intorno ai comuni di Cusago,
Cisliano, Bareggio e Vittuone), delle
colture tradizionali (il riso, le marcite,
i prati) del set-aside (pratica di non
lavorazione dei campi istituita e sovvenzionata
dall'Unione Europea per limitare l'eccesso
di produzione agricola e favorire, tra
l'altro, la formazione di aree di rifugio
della fauna selvatica).
Nelle altre zone di interesse naturalistico
sono incentivati interventi di naturalizzazione
del territorio per la presenza di boschi
e zone umide: i Boschi di Cusago, Riazzolo,
del Carengione e le zone umide del Lamberin
di Opera, di Pasturago di Vernate e di
Paullo rappresentano alcuni esempi significativi
in termini di interesse scientifico e
testimonianza dell'evoluzione della vegetazione.
Inoltre è sostenuto l'utilizzo
di tecniche agricole più compatibili
con la ricchezza e la biodiversità
dell'ecosistema, quali quelle dell'agricoltura
biologica, e di interventi di naturalizzazione
delle fasce parallele di vegetazione che
accompagnano i corsi dei fiumi (anche
attraverso interventi di ingegneria naturalistica).
I tratti naturalistici del Parco non sono
la dominante prevalente del territorio
ma il processo di conservazione e rinaturalizzazione
degli ambiti più pregiati rappresenta
una buona direzione per riconquistare
una parte della natura vicina alla città.
All'interno di ogni gruppo la sequenza
seguita è per area, in ordine alfabetico.
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