Punto Parco Cascina Forestina
Nato all’ombra del Bosco di Riazzolo e in seno a un’azienda agricola biologica, il Punto Parco Cascina Forestinavolge lo sguardo a Milano e ai molti comuni circonvicini, mirando a ripristinare il mancato rapporto fra città e campagna, progressivamente cresciuto dal secondo dopoguerra ad oggi. Anzitutto attraverso le molteplici attività didattiche, che portano ogni anno centinaia di bambini in visita alla cascina e all’ambiente che la circonda, indagato in ogni suo aspetto: il bosco, gli orti, il prato, gli allevamenti, i fontanili e tanto altro ancora. Poi nel rapporto con la scuola secondaria e l’università: laboratori, sentieri storico-geografici e attività dimostrative (metodi di coltivazione biologica e tecniche di miglioramento boschivo). Fino ai molti contatti con le associazioni ambientaliste e culturali, talora aperti a scambi internazionali (campi scout e campi di volontariato con Legambiente).
Ma se queste iniziative sono la base e ormai la consuetudine del lavoro svolto alla Forestina, il Punto Parco propone assieme ad esse qualcosa di più, confermando la propria vocazione culturale. L’attenzione va concentrata ogni anno su progetti specifici, capaci di risvegliare l’interesse rurale in chi sembra averlo perduto una volta per tutte. Il programma per l’anno 2006 ha previsto un convegno sul rapporto fra i produttori del parco e l’economia solidale premiato da un centinaio di partecipanti rappresentativi di una composita società (famiglie, gruppi di acquisto, associazioni, sindacati, agricoltori, studenti, ricercatori e docenti universitari). E si compirà in una grande mostra delle acqueforti realizzate da Federica Galli al Bosco di Riazzolo e nella pubblicazione della Guida al sentiero virgiliano illustrante la flora lombarda minuziosamente descritta dal poeta latino e ancora ben presente al Bosco di Riazzolo, rara reliquia della foresta planiziaria padana. |