Adda Nord - Martesana e Naviglio di Paderno
Lungo il corso dell'Adda e del naviglio Martesana corre un'alzaia in terra battuta e in parte
asfaltata, la cui percorrenza a piedi è ammessa, mentre quella ciclabile è possibile, avendo
l'avvertenza di moderare l'andatura e fare attenzione al terreno non sempre uniforme e alla
mancanza di parapetti che potrebbe causare la caduta nel naviglio o nel fiume.
Ciò detto il percorso dell'Adda è uno fra i più straordinari itinerari della Provincia di
Milano. Il consiglio è di utilizzare il
treno per Bergamo via
Monza (o Seregno) - Carnate fino a Paderno d'Adda, che ammette il trasporto bici. Da Paderno si
scende in valle nell'incomparabile scenario del ponte in ferro, coevo della Tour Eiffel, che compie
un grande arco sull'impervia valle. La discesa va compiuta a monte del ponte tenendo accuratamente
le mani sui freni per l'accentuata pendenza.
La pista scende lungo il Naviglio di Paderno, in parte asciutto e in parte funzionante,
percorrendo quel paesaggio tormentato che si ritrova in tanti sfondi delle opere di Leonardo da
Vinci; nei pressi delle chiuse in legno che egli ebbe a tratteggiare nei sui schizzi sulle acque vi
è l'Ecomuseo Leonardo che consente di interpretare e comprendere quanto attorno si può ammirare. La
valle poi si allarga, per entrare nella Provincia milanese nei pressi della centrale Esterle e
proseguire per ampi meandri, nella quiete e fra i boschi fino a Trezzo d'Adda dove la Centrale
Taccani rappresenta uno fra i più notevoli complessi del Liberty lombardo.

Sopra la
Centrale c'è la Torre del castello dove finì i suoi giorni Bernabò Visconti, duca di Milano,
imprigionato dal nipote. La valle si restringe di nuovo per passare sotto l'autostrada A4
(attenzione:
tratto provvisoriamente chiuso per i lavori della quarta
corsia), fino a Concesa, dove una briglia immette le acque per formare il Naviglio Martesana
diretto a Milano. Sopra la presa c'è villa Gina, sede del Parco regionale Adda Nord. Oltre il
fiume, in comune di Fara Gera d'Adda c'è il villaggio Crespi d'Adda, straodinario esempio
d'archeologia industriale dei primi del Novecento, oggi dichiarato Patrimonio mondiale
dell'Umanità.
Il percorso segue l'alzaia del Naviglio: nel primo tratto fortemente pensile sul fiume,
occorre prestare
attenzione al ghiaietto scivoloso. Si costeggia l'ampia
tenuta di villa Monastero, dove vivono anche ungulati allo stato semibrado; da notare la bella pala
in ferro di un antico mulino. Il percorso protetto s'interrompe a Vaprio, dove occorre cautela
nell'attraversale la Strada Statale 525 per Bergamo. Si è di fronte alla villa Melzi d'Eril, uno
fra i luoghi più celebri e riportati nell'iconografia del fiume; di fronte alla pista anche un
lavatoio dei tempi di Leonardo.
Il percorso fra Vaprio e Cassano è più aperto e lontano dal fiume; poco prima dell'abitato di
Groppello il canale Villorersi si immette sulla Martesana con un'ampia cateratta artificiale. Una
deviazione verso est consente di raggiungere il ponte pedonale per Fara Gera d'Adda, lungo la
ciclovia dei Laghi, itinerario in costruzione per collegare a Milano tutto il sistema dei grandi
laghi prealpini: sarà possibile da lì raggiungere Bergamo, i laghi di Endine e Iseo, Brescia, ed
infine i laghi di Idro e di Garda.
A Groppello c'è una grande pala di mulino in legno, proprio a fianco di un antico ponte ad
arco acuto sul Naviglio.
L'itinerario per Milano lungo la Martesana è descritto nella specifica pagina
web.