Sei in: Direzione Centrale Pianificazione e Assetto del Territorio < MiBici < I progetti in corso < Sindaci in bici

Direzione centrale Pianificazione e assetto territoriale

» Vai al contenuto

 

Sindaci in bici



firma dell'impegno

Il 19 Settembre 2006 i Sindaci della Provincia di Milano si sono radunati a Palazzo Isimbardi ed hanno sottoscritto un impegno solidale per favorire la mobilità ciclistica.

Sindaci schierati in bici a Palazzo Isimbardi


carta sindaci in bici Noi Sindaci e Assessori dei Comuni in Provincia di Milano
Consapevoli che la questione del traffico nella Provincia di Milano è una fra le primarie emergenze per la congestione, l’inquinamento, e il rischio di paralisi;
Riconosciuta nella bicicletta una componente essenziale del sistema di mobilità urbana e una valida alternativa ai mezzi a motore sulle brevi distanze ed anche sulle più lunghe, ove integrata con il trasporto pubblico;
Dato atto che un significativo aumento di mobilità ciclistica potrebbe generare un notevole contributo potenziale alla riduzione dei costi economici, ambientali e sanitari del traffico quotidiano;
Ritenuto il piano strategico provinciale “MiBici” un valido documento di inquadramento delle politiche comuni e delle buone pratiche in materia di mobilità ciclistica;
ci impegnamo quali legali rappresentanti pro tempore delle nostre comunità
  • a incrementare le politiche a favore della mobilità ciclistica, in una logica attenta alla intermodalità, alla interconnessione e intercomunalità;
  • a rivedere i piani urbani del traffico e della mobilità, attribuendo ai velocipedi il giusto ruolo e spazio nell’ambito dell’organizzazione della viabilità;
  • a dedicare alla mobilità ciclabile una quota adeguata delle risorse umane e finanziarie disponibili per il traffico e la viabilità;
  • a creare o ampliare la gamma dei servizi a favore della bicicletta (depositi, velo-stazioni, bike-sharing, ciclo officine, pubblicistica), favorendo anche l’iniziativa privata;
richiediamo allo Stato, alla Regione e alla Provincia di impegnarsi a
  • appostare maggiori risorse a favore della mobilità ciclistica;
  • realizzare una rete ciclabile di scala vasta quale essenziale infrastrutturazione per incentivare la mobilità sostenibile, tenuto conto anche delle iniziative paneuropee come Eurovelo;
  • inserire nelle politiche delle grandi infrastrutture viabilistiche e di trasporto pubblico le opere e i servizi per la ciclabilità, quali componenti essenziali nell’intermodalità e non fornire direttive e norme chiare ed univoche ai progettisti e ai responsabili tecnici degli enti per la progettazione delle infrastrutture, soprattutto per regolare le interferenze con gli altri veicoli, secondo le buone pratiche riscontrabili a livello europeo; disegnare tali direttive dal punto di vista dell’utente ciclista, ricordando che questi è il soggetto più esposto al rischio d’infortunio.