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Il progetto Bypad



 

BYPAD Platform

Più qualità per la mobilità ciclabile

Nell’ambito del progetto Europeo TREN/DIR D/SUB/05-2004

EIE Programme

 

INCONTRO CONCLUSIVO AD ARESE IL 16 APRILE 2009

 

Comuni aderenti:
Melzo, Sesto San Giovanni, Arese, Vimercate.


       PRESENTAZIONE   


Il progetto BYPAD-Platform nasce da due precedenti progetti europei SAVE: BYPAD e BYPAD+. Attraverso questi due progetti, un consorzio europeo di società esperte di mobilità, (Vectris - Belgium, FGM Austrian Mobility Research, European Cyclist Federation), ha sviluppato un modello di autovalutazione della qualità della mobilità ciclabile e lo ha diffuso in Europa. Attraverso una rete di 16 consulenti nazionali operanti in altrettanti paesi europei, BYPAD è diventato un modello di certificazione per quasi 60 città che si stanno impegnando a migliorare la loro mobilità ciclabile.
BYPAD è uno strumento utilizzabile dalle autorità locali per esaminare la qualità delle proprie politiche per la mobilità ciclabile attraverso l’analisi dei suoi punti di forza e di debolezza e che fornisce indicazioni chiare per migliorarla. Con BYPAD, le municipalità possono valutare autonomamente le loro politiche per la mobilità ciclabile. Ripetuto regolarmente (ogni due o tre anni), l’audit  evidenzia i progressi ottenuti da parte delle amministrazioni.
Il nuovo progetto europeo BYPAD Platform cofinanzia al 50% le Province. A differenza del precedente BYPAD+, dove il cofinanziamento andava direttamente alle Amministrazioni delle città che si impegnavano a realizzare l’audit, (nel caso italiano furono Bolzano, Modena e Firenze), nel presente progetto sono gli organismi amministrativi provinciali che fanno da capofila per i diversi audit cittadini. In questo modo si vuole incentivare un processo di confronto e di sviluppo per aree territoriali e amministrative omogenee, che è quello che spesso porta i migliori risultati.
Le province che si impegnano a sostenere il progetto, attraverso la promozione e la garanzia di un contributo economico, possono individuare alcune città sul loro territorio in cui realizzare gli audits. In questo modo le città scelte potranno realizzare l’audit ed entrare a far parte della rete delle città BYPAD in modo gratuito.


Opportunità

Le opportunità principali per le città e le Province che decidono di aderire alla rete BYPAD sono legate a tre diversi aspetti.
1.    Utilizzo di un modello di autovalutazione standard e confrontabile
-    in anni diversi da parte della stessa Amministrazione, che si può dare così obiettivi precisi e può verificarli nel tempo;
-    con altre città dello stesso contesto territoriale e amministrativo;
-    con altre città italiane, (ad oggi Bolzano, Modena, Firenze e Ferrara), ed europee (ad oggi circa 60).



2.    Accesso alla rete delle città BYPAD italiane
-    scambio di esperienze, suggerimenti e informazioni;
-    confronto e supporto tra tecnici e politici di città diverse su temi concreti;
3.    Accesso alla rete delle città BYPAD europee
-    know how avanzato;
-    best practices e viaggio studio;
-    possibilità di promuovere la propria esperienza in Italia e all’estero.


Metodologia

La metodologia utilizzata è quella del così detto quality management che, attraverso l’analisi di nove moduli, si concentra sulla pianificazione, (strategie, leadership, risorse, valutazione), e sull’implementazione, (infrastrutture, servizi, sicurezza, comunicazione, marketing). La logica utilizzata è quella del coinvolgimento attivo dei diversi portatori di interesse. Politici, funzionari delle Pubbliche Amministrazioni e rappresentanti degli utenti della bicicletta, guidati e assistiti da un supervisore esterno esperto di mobilità ciclabile, valutano in modo analitico la mobilità ciclabile della loro città. Il prodotto finale sarà la definizione di un Piano di azione concreto per la bicicletta con obiettivi, strategie, tempi e responsabilità precisi, condiviso da tutti i partecipanti all’audit.
Lo standard qualitativo della metodologia BYPAD è garantito dal consorzio delle società promotrici e dai diversi punti di contatto (consulenti) nazionali, preparati dal consorzio BYPAD, che si occupano di realizzare gli audits nelle diverse città.


Obiettivi

La presente proposta di progetto, sulla base dell’esperienza maturata nei due precedenti progetti BYPAD implementati in Italia, è finalizzata a dare un contributo al processo di pianificazione della mobilità ciclabile in atto nell’ambito territoriale della provincia di Milano. L’obiettivo è quello di fornire alle diverse città coinvolte uno strumento di valutazione dello stato dell’arte e accompagnare le trasformazioni in atto. L’approccio sarà orientato ad incentivare il cambiamento all’interno delle singole amministrazioni coinvolte e la loro messa in rete per favorire lo scambio di esperienze. 

bypad
 
Proposta di progetto

In base ai suddetti obiettivi, il progetto si articola come segue:
Fase preliminare di pianificazione
In questa prima fase l’Ökoinstitut, su suggerimento e in accordo con l’Amministrazione provinciale, definisce le città dove attuare gli audit. Allo stato attuale i Comuni interessati sono: Sesto San Giovanni, Melegnano, San Donato Milanese, Arese e Garbagnate Milanese. A tali Comuni possono aggiungersene altri, seguendo il criterio dell’analisi per aree omogenee. Nell’ambito del territorio provinciale, in alternativa all’attuazione delle analisi separate sulle singole realtà cittadine, si possono individuate due o tre gruppi di Comuni dove risulta più conveniente intervenire in modo accorpato. Questa può risultare la strategia più corretta, sia per arrivare ad una migliore valutazione della realtà, sia per favorire essenziali processi di scambio e sinergia tra le città.      
Fase di audit
Una volta individuate le città dove effettuare l’audit, l’Ökoinstitut prende contatto con i referenti nelle diverse Amministrazioni, (tipicamente l’ufficio mobilità, urbanistica o ambiente) e con essi organizza il lavoro.
Il primo passo consiste nell’individuare le persone che faranno parte del gruppo di valutazione. L’intero processo di valutazione e miglioramento viene effettuato da un gruppo di lavoro costituito da politici locali, tecnici e rappresentati degli utenti della bicicletta e guidato da un supervisore esterno, (consulente Ökoinstitut). Questo gruppo di valutazione analizza i punti deboli del processo e valuta dove sono necessari e possono essere apportati dei miglioramenti.
La valutazione comincia con un primo giudizio individuale da parte di ogni rappresentante del gruppo di valutazione, a cui segue un momento di confronto di gruppo dove le diverse valutazioni individuali vengono messe a confronto. In seguito a questi due momenti, il supervisore esterno stende una bozza del piano della qualità per la mobilità ciclabile.
Sulla base di questo documento e in seguito ad un secondo momento di confronto di gruppo, viene steso il vero e proprio piano della qualità BYPAD. Un documento che definisce le linee guida per i prossimi anni. In questo modo il piano è preparato dal gruppo di valutazione e viene scritto dal supervisore esterno che include le sue considerazioni.
Di seguito sono elencati gli strumenti utilizzati per la redazione del presente documento:
-    Una scaletta per la raccolta delle informazioni preliminari. Le informazioni preliminari, che sono informazioni generali e dati quantitativi relativi alla città, alla mobilità e alle politiche per la bicicletta, vengono raccolte da parte del Comune e aiutano il supervisore di processo nella valutazione.
-    Il questionario BYPAD. Un questionario che viene compilato da parte dei rappresentati del gruppo di valutazione e che costituisce la base per lo sviluppo del piano della qualità. Il questionario è a risposte multiple organizzate su diversi livelli di sviluppo. Le risposte, inoltre, possono costituire una fonte di ispirazione per le città che vogliono darsi nuovi obiettivi.
-    Le due riunioni di discussione e confronto. Occasioni in cui i diversi componenti del gruppo di valutazione discutono dell’attuale livello qualitativo delle politiche per la mobilità ciclabile nella loro città e sulle possibili azioni per migliorare.
Fase di analisi e condivisione dei risultati
A conclusione degli audit nelle diverse realtà si procede all’analisi e al confronto dei risultati ottenuti, evidenziando il quadro di insieme, le criticità e le potenzialità. Tale fase conclusiva è finalizzata a raccogliere e condividere gli elementi utili alla crescita del sistema della mobilità ciclabile nella provincia di Milano. L’analisi terrà conto del confronto con le altre realtà che hanno adottato il sistema BYPAD in Italia, (Bolzano, Modena, Firenze), e in Europa.
Per meglio condividere e comunicare i risultati ottenuti e le esperienze sono previsti uno o più  momenti di incontro a livello provinciale e nazionale.

Materiali prodotti

Il presente progetto prevede i seguenti rapporti:
Fase di audit – Piani della qualità BYPAD per le singole città o aree omogenee – su supporto digitale e cartaceo alle Amministrazioni 
Fase di analisi – Rapporto di analisi dei risultati complessivi – su supporto digitale e cartaceo all’Amministrazione provinciale di Milano. 


                               
Progetto curato dell'Ecoistituto di Bolzano
Referente Andrea Leverano, Marco Menichetti