PAESAGGIO E AMBIENTE
Corridoio Nord-Est
CORRIDOI ECOLOGICI DI CONNESSIONE TRA IL PARCO DELLA VALLE DEL LAMBRO, IL PARCO ADDA NORD E LA RISERVA NATURALE SORGENTI DELLA MUZZETTA
INQUADRAMENTO TERRITORIALE
Lo studio riguarda aree comprese nel settore Nord-Est della provincia di Milano, delimitato
dal
Parco della Valle del
Lambro e l’asse urbanizzato Milano-Monza a Ovest, dai confini provinciali a Nord, dal
Parco Adda Nord a Est
e dalla SS 415 a Sud.
Si tratta di un territorio di pianura irrigua che connette i primi rilievi collinari subito a
Nord e la fascia dei fontanili immediatamente a Sud. Nonostante una forte presenza di centri
abitati, l’area è caratterizzata da un’intensa attività agricola, in cui si può
riscontrare la presenza di piccole macchie boscate. Nella parte centrale dell’area si trovano
due Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS) che sono il
Parco del torrente
Molgora ed il
Parco del Rio
Vallone.
La Valle del Lambro e la Valle dell’Adda sono state individuate quali matrici naturali
in grado di costituire sorgente di diffusione per flora e fauna.
La qualità ambientale generale è molto bassa, tanto che la porzione nord orientale della
Provincia appare essere quella con il minor numero di specie di Anfibi, Rettili e Mammiferi
dell’intera Provincia; inoltre si tratta di un territorio soggetto ad una rapida evoluzione
dovuta alle attività antropiche.
ACCENNI METODOLOGICI E SPECIE GUIDA
E’ stata effettuata una “Valutazione multi-criterio” in base alla quale
assegnare un valore complessivo di idoneità alla riqualificazione a ciascuna parte della zona
tenendo in considerazione tutte le variabili ritenute importanti e per cui sono
disponibili dei
dati.
Per ciascuna specie guida (rana Lataste e Moscardino) è stato definito l’insieme
delle variabili ambientali che determinano l’“idoneità” dell’habitat. In
relazione ad ogni specie guida è stata generata una mappa per per ogni variabile.
L’indicazione dell’idoneità complessiva si ottiene combinando i contributi delle varie
mappe, secondo i pesi, cioè l’importanza relativa di ciascuna variabile.
Il calcolo numerico dei pesi delle variabili è stato svolto secondo la metodologia della
“pairwise comparison matrix”, che è parte integrante di alcuni Sistemi Informativi
Territoriali (Eastman, 1997). La mappa di idoneità faunistica complessiva è stata ottenuta
combinando le due mappe delle due specie guida, sovrapponendo le due mappe e scegliendo per
l’idoneità complessiva di ciascun poligono l’idoneità minore delle due specie guida.
La posizione dei rilievi è stata scelta in modo da verificare le entità più significative ai
fini della realizzazione della rete ecologica, concentrando l’attenzione sulla vegetazione e
sulle acque superficiali. I sopralluoghi sono stati distribuiti normalmente in modo uniforme,
ma aumentandone la frequenza in zone poco uniformi e diminuendola in zone ecologicamente
uniformi.

ANALISI DEL SETTORE AGRICOLO
Nell’area interessata dallo studio la maggior parte degli agricoltori utilizza sia
terreni di proprietà che in affitto.
Nella porzione meridionale della zona oggetto dello studio si è notata una maggiore presenza
di aziende di estensioni medio grandi, mentre nella parte settentrionale si è notata una
particolare frequenza delle aziende medio piccole.
Incoraggiante è l’elevata percentuale di agricoltori disponibili a modificare le
proprie tecniche di coltivazione riducendo l’impatto ambientale delle loro attività. Sembra
inoltre esistere una discreta probabilità che, se i programmi si dimostrano vantaggiosi per gli
agricoltori, la durata della partecipazione ai programmi ambientali possa essere aumentata fino a
10 o più anni. A conferma di questa affermazione, gli agricoltori che accetterebbero di partecipare
per più di 10 anni sono quelli che hanno avuto esperienze positive con simili programmi
PROGETTAZIONE
Tutte le zone con un attuale grado di idoneità faunistica superiore ad una certa soglia sono
state inserite come parte integrante della rete ecologica. Un numero adeguato di aree boscate
di diverse dimensioni è stato aggiunto in alcuni punti critici del territorio in cui mancavano
habitat idonei al rifugio, alimentazione e riproduzione della fauna selvatica.
E’ stata inoltre prevista la realizzazione di diversi nuovi specchi d’acqua, in
modo da garantire la presenza di habitat idonei per gli Anfibi. La soluzione preliminare della rete
ecologica è stata completata utilizzando i risultati delle interviste agli agricoltori e ai Comuni
della zona.
In due punti della rete si è deciso di non realizzare bypass delle barriere esistenti e si è
quindi rinunciato alla continuità della rete stessa: in corrispondenza della tangenziale Est (a
Nord di Vimercate) e del tratto compreso fra il Naviglio della Martesana e la Strada Statale N. 11
(a Nord-Ovest di Bellinzago Lombardo), in quanto i costi sarebbero molto maggiori dei benefici.
Il budget richiesto per la realizzazione del bypass di queste due barriere potrebbe essere
usato con risultati molto migliori per esempio per acquistare aree da destinare ad habitat per la
fauna selvatica.
Il progetto prevede la realizzazione di diversi tipi di interventi, classificati in base a
tre diversi criteri : interventi nuovi, riqualificazioni di vegetazione esistente, oppure
destinazione della superficie a incolto, lasciando spazio alla successione.
Due aree della rete ecologica sono state individuate come zone per interventi speciali per la
loro posizione strategica e le loro caratteristiche ambientali: la zona della Cascina Malacchina
(all’intersezione fra le direttrici preferenziali ed il Torrente Molgora) e la zona del Parco
Invernizzi.
Il grado di soddisfazione degli obbiettivi dovrà essere valutato prima della realizzazione
del progetto (per conoscere le condizioni iniziali) e dovrà essere registrato periodicamente
durante la realizzazione ed infine la gestione della rete, sia per verificare i reali effetti del
progetto che per “guidare” ed eventualmente adattare il progetto verso gli obbiettivi
in seguito a mutate condizioni socio-economiche e ambientali.
Di seguito si riporta uno stralcio dello studio effettuato.
>>> Tavole dello studio (formato pdf - 7.597 Kb)






