PARCHI
Atlante faunistico
A cura di:
Documenti dell'atlante faunistico:
Rana di Lataste
Milano con la sua provincia rappresenta il centro ideale e amministrativo della Lombardia, “una regione tutta smossa e quasi rifatta dalle nostre mani”, come asseriva Carlo Cattaneo nelle sue “Notizie naturali e civili su la Lombardia ” (1844).
Qui, nonostante l’elevato grado di antropizzazione e la semplificazione estrema di gran parte dei suoi ecosistemi, sopravvive ancora un buon numero di specie animali; se da un lato alcune di queste sono ormai rare e localizzate nei residui lembi di ambiente naturale (Parchi e Riserve), altre sono riuscite ad adattarsi con sorprendente plasticità ai nuovi scenari antropici e industriali che ne hanno largamente modellato l’habitat.
Il territorio della provincia di Milano, nonostante presenti ancora peculiarità ambientali di pregio, spesso non viene considerato né per le sue valenze ecologiche e naturalistiche né per le potenzialità nella conservazione della biodiversità ma viene fatalmente identificato come un’area progressivamente destinata a soccombere in nome del progresso e dell’urbanizzazione. Fortunatamente però, a causa di una serie di fattori socio-economici verificatisi negli ultimi anni, la complessiva qualità dell’ambiente è andata migliorando come pure si è notevolmente accresciuta la coscienza ecologica della popolazione residente.
La maggiore possibilità di scambiarsi informazioni, l’accresciuta percezione che la qualità di un ambiente corrisponda alla qualità della nostra vita e il fiorire di numerose attività di sensibilizzazione e recupero di siti degradati, ha obbligato l’Amministratore degli ultimi anni a fornire risposte concrete ai dubbi e alle richieste della cittadinanza.
E’ opinione comune ormai che il vivere in un ambiente sano e funzionante dal punto di vista ambientale sia innanzitutto considerato un bisogno sociale che accresce e migliora la qualità della vita individuale.
Attraverso l’insostituibile raccolta dei dati sul campo e una loro successiva elaborazione, è stato possibile individuare un elenco di specie focali indicatrici di qualità ambientale. Tali specie, per alcune caratteristiche ecologiche peculiari, sono in grado di riassumere con la loro presenza tutta una serie di parametri ambientali altrimenti difficili da rilevare.
La notevole mole di dati raccolti ha consentito la creazione di un database che raccoglie tutte le informazioni sulla presenza e distribuzione delle specie di Vertebrati terrestri registrate negli ultimi 10 anni in provincia di Milano.
Tale archivio, rappresenta uno strumento valido, efficace e facilmente aggiornabile di cui possono avvalersi diverse figure professionali e amministrative impegnate nel condurre una nuova forma di pianificazione territoriale, più sensibile e attenta alle esigenze di conservazione dell’ambiente e della sua residua naturalità.
I risultati del presente studio forniscono dunque un quadro generale della naturalità e della biodiversità a scala provinciale, notevolmente diminuita a seguito degli enormi stravolgimenti che ne hanno cancellato, nel breve volgere di pochi decenni, i tratti più caratteristici.
Pensiamo, per esempio, alle grandi modificazioni ambientali a cui è andato incontro il nostro mondo rurale, un tempo costellato da una serie di piccoli segni discreti (oggi diremmo ecocompatibili) che non lo abbruttivano ma anzi lo impreziosivano e valorizzavano. Ora, forse più di allora, sentiamo l’esigenza di vivere (non di sopravvivere) in un ambiente diversificato, ricco di vita animale e vegetale; insomma in un ambiente ricco di promesse.
Per meglio indagare le presenza, l’abbondanza e la distribuzione delle diverse specie di vertebrati su un territorio esteso e disomogeneo, profondamente alterato dal punto di vista ambientale dall’azione dell’uomo, si è reso necessario differenziare la pianificazione delle ricerche e i metodi adottati per le diverse classi interessate dallo studio. Per tutte le classi, le osservazioni sono state georeferenziate e i risultati del monitoraggio e delle elaborazioni sono state riferite alla griglia di quadranti di 5X6 km della Carta Floristica Regionale, come definito in accordo con L’Amministrazione provinciale all’inizio dello studio.
Il gruppo di lavoro che ha redatto lo studio qui presente on-line è stato composto da:
Dott. Alberto Meriggi - Dipartimento di Biologia Animale – Università degli Studi di Pavia - Supervisione Scientifica
Dott. Enrico Bassi - Dipartimento di Biologia Animale – Università degli Studi di Pavia - Uccelli
Dott.ssa Anna Brangi - Dipartimento di Biologia Animale – Università di Pavia - Grado di naturalità del territorio e trattamento statistico dei dati sugli uccelli
Dott. Oreste Sacchi - Studio Naturalistico Platypus S.r.l. Milano - Mammiferi
Dott. Ugo Ziliani - Studio Naturalistico Platypus S.r.l. Milano - Anfibi e Rettili
Con la collaborazione di:
Dott.ssa Carla Benoldi – raccolta bibliografica e dati sul campo, inserimento dati e gestione data-base ricerca borre
Dott.ssa Stefania Ratano – analisi delle borre
Dott.ssa Francesca Sotti – analisi delle borre e raccolta dati sul campo
Dott.ssa Monica Viapiana –raccolta dati sul campo
Dott.ssa Anna Vidus Rosin –raccolta dati sul campo





