
Bantu Band
Musica | Danza
Paese di provenienza:
Congo e Italia
Riferimenti:
Centro Culturale Bantu
Via G. D’Annunzio, 7
Nerviano (MI) - Italy
Tel: 02 48005304
Cell: 347 1456441
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Biografia
La BANTU BAND è nata all’interno del Centro Culturale Bantù che si occupa dell’ideazione, dell’organizzazione e della produzione di manifestazioni a carattere culturale e artistico come feste, spettacoli, mostre, cicli di conferenze, dibattiti, convegni, corsi, programmi di ricerca, ecc.L’obiettivo è la valorizzazione della cultura e delle antiche tradizioni africane, la promozione e l’interscambio culturale tra diversi paesi dell’Africa e l’Italia, l’interazione tra le varie culture del mondo.
Da qualche anno il Centro porta avanti un’intensa attività di sensibilizzazione su questi temi nelle scuole elementari, medie inferiori e superiori del territorio lombardo e veneto.
Il repertorio del gruppo è costituito da musica del Congo R.D. e musica tradizionale e moderna africana.
Esperienze
“La guerra delle voci” (etumba na mingongo) di Pegas Ekamba.“Agnello” (meme) di Pegas Ekamba.
“La fumata che tuona” (mosi oa tunya) di Pegas Ekamba.
Produzioni
Musica tradizionale moderna africana.
Musica africana del congo r.d. con il gruppo Bantu’ band.
“Etumba na mingongo“ la guerra delle voci di Pegas Ekamba
Uno spettacolo che racconta la vita, dalla nascita alla morte, in ogni angolo del pianeta. Coi ritmi africani accompagnati da Ngoma (lo strumento di base), il pianoforte, la chitarra acustica, il basso, il sassofono e la tromba si narra la vita. Per il popolo Bantù nel cuore del continente nero, la vita ha sempre avuto bisogno dei momenti chiamati: gioia, dolore stress. Questi momenti fanno parte della vita umana e sono espressione dell’anima, risvegliata dalla musica. Con Ngoma, denominato anche Tamburo, i Bantù propongono i loro canti in uno spettacolo che è anche danza e poesia, in cui vengono raccontati gli amori, le storie di vita, i sogni e le aspirazioni. Attraverso la musica, i Bantù allontanano il dolore e lo stress, invocano gli spiriti degli avi, sostengono che i morti non sono morti. Per i loro avi il Ngoma era un mezzo di comunicazione tra gli esseri umani e tra i vivi e i morti.
